Ho perso la testa e non mi vergogno

"Ci ho pensato su. E sono mortificato. Se mi vergogno? Deve vergognarsi soltanto chi ruba. Veramente mi sento un po' scandalizzato. Io ho sbagliato, ho perso la testa, ho esagerato. Non posso discutere, sarei un folle. Ma sono addirittura finito dentro i telegironali nazionali, evidentemente era una domenica piatta..." (Corriere dello Sport-Stadio di oggi)
Sulla domenica piatta, calcisticamente parlando, diamo ragione senz'altro ragione a Salvatore Soviero, 31 anni portiere del Venezia.
Sul fatto che deve vergognarsi solo chi ruba anche lì non possiamo dargli torto, solo che lui non si è reso ancora conto di avere rubato al calcio il suo bene più prezioso: la sportività.
Una bomba da disinnescare
In quale misura cambierà cambierà il clima nei decenni a venire? Quali saranno le conseguenze pratiche? Che cosa dovremmo, e che cosa potremmo, fare? Il dibattito intorno queste domande è fortemente influenzato dagli interessi economici in gioco.
Un'analisi obiettiva del riscaldamento globale richiede una conoscenza quantitativa di tre fattori: la sensibilità del sistema climatico alle pressioni, l'entità del forcing che gli essere umani stanno introducendo, e il tempo necessario perché il clima risponda. Tutti questi fattori possono essere studiati con modelli del clima globale, che sono simulazioni al computer. Ma la nostra più precisa conoscenza in merito alla sensibilità del clima è basata, almeno finora, sui dati empirici tratti dalla storia terrestre. (...)
Il più grande cambiamento di forcing climatico nei secoli recenti è causato dai gas serra prodotti dalle attività umane. I gas serra nell'atmosfera assorbono radiazione anziché lasciarla disperdere nello spazio. Di fatto, essi rendono più spessa la proverbiale coperta, trattenendo al suolo più calore anziché lasciarlo sfuggire verso lo spazio. La Terra sta quindi irradiando verso lo spazio meno energia di quanta ne assorbe dal Sole. Questo temporaneo squilibrio energetico planetario provoca il graduale riscaldamento della Terra.(...)
Il più importante dei gas serra generati dall'uomo è il biossido di carbonio, che proviene princialmente dal consumo di combustibili fossili (carbone, petrolio e gas). Tuttavia l'effetto combinato degli altri gas prodotti dall'uomo è confrontabile con quello del biossido di carbonio.
Questi altri gas, in particolar modo l'ozono troposferico e i suoi precursori, compreso il metano, sono ingredienti dello smog che danneggia la salute umana e la produttività agricola.
L'altro fattore principale di forcing del clima dovuto alle attività umane sono gli aerosol (minute particelle presenti nell'aeria). Il loro effetto è più complesso. Alcuni aerosol «bianchi», come i solfati che derivano dallo zolfo presente nei combustibili fossili, sono altamente riflettenti, e quindi riducono il riscaldamento solare della Terra; d'altro canto la fuliggine, un prodotto della combustione incompleta dei combustibili fossili, dei biocombustibili e della combustione di biomassa all'aria aperta, assorbe luce solare, e quindi riscalda l'atmosfera.
[di James Hansen - Le Scienze n°428 - Aprile 2004 - www.lescienze.it ]
La passione secondo Matteo
15Il governatore era solito, per ciascuna festa di Pasqua, rilasciare al popolo un prigioniero, a loro scelta. 16Avevano in quel tempo un prigioniero famoso, detto Barabba. 17Mentre quindi si trovavano riuniti, Pilato disse loro: "Chi volete che vi rilasci: Barabba o Gesù chiamato il Cristo?". 18Sapeva bene infatti che glielo avevano consegnato per invidia.
19Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: "Non avere a che fare con quel giusto; perché oggi fui molto turbata in sogno, per causa sua". 20Ma i sommi sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a richiedere Barabba e a far morire Gesù. 21Allora il governatore domandò: "Chi dei due volete che vi rilasci?". Quelli risposero: "Barabba!". 22Disse loro Pilato: "Che farò dunque di Gesù chiamato il Cristo?". Tutti gli risposero: "Sia crocifisso!". 23Ed egli aggiunse: "Ma che male ha fatto?". Essi allora urlarono: "Sia crocifisso!".
24Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto cresceva sempre più, presa dell'acqua, si lavò le mani davanti alla folla: "Non sono responsabile, disse, di questo sangue; vedetevela voi!". 25E tutto il popolo rispose: "Il suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli". 26Allora rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati perché fosse crocifisso.
27Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la coorte. 28Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto 29e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: "Salve, re dei Giudei!". 30E sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. 31Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo.
32Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a prender su la croce di lui. 33Giunti a un luogo detto Gòlgota, che significa luogo del cranio, 34gli diedero da bere vino mescolato con fiele; ma egli, assaggiatolo, non ne volle bere. 35Dopo averlo quindi crocifisso, si spartirono le sue vesti tirandole a sorte. 36E sedutisi, gli facevano la guardia. 37Al di sopra del suo capo, posero la motivazione scritta della sua condanna: "Questi è Gesù, il re dei Giudei".
38Insieme con lui furono crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra.
39E quelli che passavano di là lo insultavano scuotendo il capo e dicendo: 40"Tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso! Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!". 41Anche i sommi sacerdoti con gli scribi e gli anziani lo schernivano: 42"Ha salvato gli altri, non può salvare se stesso. È il re d'Israele, scenda ora dalla croce e gli crederemo. 43Ha confidato in Dio; lo liberi lui ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: Sono Figlio di Dio!". 44Anche i ladroni crocifissi con lui lo oltraggiavano allo stesso modo.
45Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra. 46Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: "Elì, Elì, lemà sabactàni?", che significa: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?". 47Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: "Costui chiama Elia". 48E subito uno di loro corse a prendere una spugna e, imbevutala di aceto, la fissò su una canna e così gli dava da bere. 49Gli altri dicevano: "Lascia, vediamo se viene Elia a salvarlo!". 50E Gesù, emesso un alto grido, spirò.
51Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono, 52i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono. 53E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. 54Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, sentito il terremoto e visto quel che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: "Davvero costui era Figlio di Dio!".
55C'erano anche là molte donne che stavano a osservare da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per servirlo. 56Tra costoro Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedèo.
57Venuta la sera giunse un uomo ricco di Arimatéa, chiamato Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù. 58Egli andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato ordinò che gli fosse consegnato. 59Giuseppe, preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo 60e lo depose nella sua tomba nuova, che si era fatta scavare nella roccia; rotolata poi una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò. 61Erano lì, davanti al sepolcro, Maria di Màgdala e l'altra Maria.
62Il giorno seguente, quello dopo la Parasceve, si riunirono presso Pilato i sommi sacerdoti e i farisei, dicendo: 63"Signore, ci siamo ricordati che quell'impostore disse mentre era vivo: Dopo tre giorni risorgerò. 64Ordina dunque che sia vigilato il sepolcro fino al terzo giorno, perché non vengano i suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: È risuscitato dai morti. Così quest'ultima impostura sarebbe peggiore della prima!". 65Pilato disse loro: "Avete la vostra guardia, andate e assicuratevi come credete". 66Ed essi andarono e assicurarono il sepolcro, sigillando la pietra e mettendovi la guardia.
28
1Passato il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare il sepolcro. 2Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. 3Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve. 4Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite. 5Ma l'angelo disse alle donne: "Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. 6Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. 7Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l'ho detto". 8Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annunzio ai suoi discepoli.
9Ed ecco Gesù venne loro incontro dicendo: "Salute a voi". Ed esse, avvicinatesi, gli presero i piedi e lo adorarono. 10Allora Gesù disse loro: "Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno".
11Mentre esse erano per via, alcuni della guardia giunsero in città e annunziarono ai sommi sacerdoti quanto era accaduto. 12Questi si riunirono allora con gli anziani e deliberarono di dare una buona somma di denaro ai soldati dicendo: 13"Dichiarate: i suoi discepoli sono venuti di notte e l'hanno rubato, mentre noi dormivamo. 14E se mai la cosa verrà all'orecchio del governatore noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni noia". 15Quelli, preso il denaro, fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questa diceria si è divulgata fra i Giudei fino ad oggi.
16Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. 17Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. 18E Gesù, avvicinatosi, disse loro: "Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. 19Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, 20insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo".
Il miracolo cinese
Esistono riviste che si possono ricevere solo per abbonamento che sono molto utili per ampliare i propri orizzonti culturali ed informativi. Una di questa "Utensili ed attrezzature" edita da tecniche nuove presenta non pochi spunti di interesse per me che lavoro nel campo degli utensili ma non solo per me.
Nel numero di marzo in una intervista a Luigi Bergantin, responsabile commericiale della OML di Travacò Siccomario (PV) risaltano alcuni interessanti aspetti di politica economica internazionale. Il titolo è incoraggiante "Una produttiva pausa di riflessione". L'inizio dell'articolo continua su questa linea "Un settore in pausa di riflessione". Il Bergantin invece va subito al sodo "La fase che stiamo vivendo è sicuramente di stasi, si parla , infatti, unanimamente di crisi...le ragioni di questo stallo non sono imputabili solo alle difficili condizioni del mercato...vanno principalemente ricercate nel cosidetto miracolo cinese".
Dal futuro con Fede
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Le sette facce dell'intelligenza
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Il vocaBLOGario esiste già su una piattaforma diversa da quella di Clarence.com. Sto facendo delle prove per testare le varie piattaforme italiane. Alla fine deciderò quale sarà lo strumento più adatto duttile e che offre i servizi migliori. Speriamo bene...





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